L’ospedale a cui mi sono rivoltə ha sollevato “obiezione di coscienza di struttura” (la struttura non fornisce servizio IVG pur essendo una struttura pubblica o privata accreditata)

Entro i primi 90 giorni calcolati dal primo giorno dell’ultima mestruazione: con il documento ricevuto dallə medicə, puoi rivolgerti a un ospedale che effettua interruzioni di gravidanza per prenotare la procedura farmacologica o chirurgica (il percorso IVG come dovrebbe essere è descritto qui). L’intervento acquista carattere di urgenza trascorsi i 7 giorni dal rilascio del documento che attesta la tua volontà di abortire. Se il documento certifica l’urgenza, come descritto qui, idealmente potresti interrompere la gravidanza anche il giorno dopo il rilascio dello stesso. 

In pratica, molte strutture non offrono il servizio di interruzione volontaria di gravidanza, nonostante la legge italiana non consenta l’obiezione di coscienza di struttura. Il consultorio o lə medicə a cui ti sei rivolta dovrebbe poterti indirizzare al più vicino servizio IVG disponibile.

  • La legge 194 riconosce al personale sanitario l’obiezione di coscienza limitata al solo intervento di IVG, e non alle attività preparatorie o successive all’intervento.
  • Secondo l’art. 9 della legge 194/1978, può sollevare obiezione di coscienza il personale sanitario ed esercente le attività ausiliarie, mentre gli enti ospedalieri e le case di cura autorizzate sono tenuti ad assicurare l’espletamento delle procedure previste dall’articolo 7 e l’effettuazione degli interventi di interruzione della gravidanza richiesti secondo le modalità previste dagli articoli 5 , 7 e 8. La Regione ha il compito di controllarne e garantirne l’attuazione anche attraverso la mobilità del personale (art. 9, comma 4).
  • Come abbiamo visto nel caso “L’ospedale in cui sono andatə per prenotare l’intervento mi ha mandato via dicendo che non c’è posto (IVG entro i primi 90 giorni)”, la struttura che non può accogliere la tua richiesta deve poterti inviare in un’altra dove questo sia possibile e verificare che avvenga una corretta presa in carico.
  • Presso il Dipartimento della funzione pubblica – Ispettorato per la funzione pubblica ex art. 60/6 D.Lgs 165/2001 – possono essere segnalati digitalmente i disservizi o le inadempienze della pubblica amministrazione (LaTuaPA). Il danno da disservizio può essere segnalato anche alla Procura della Corte dei conti. Puoi inviare la segnalazione con un esposto che starà alla Procura valutare, utilizzando come modello l’Allegato 8.
  • Puoi chiedere che venga fissato immediatamente l’intervento IVG e, in subordine, che venga fissato, da parte della struttura, l’intervento IVG in altra struttura nel territorio regionale o in regione limitrofa, assicurando una corretta presa in carico e il trasporto nella struttura da voi contattata con ogni onere e responsabilità a vostro carico. E in ulteriore subordine che vengano rimborsate tutte le spese da me sostenute per raggiungere la struttura da voi indicata che saranno successivamente quantificate e documentate. Allegato 7b