Entro i primi 90 giorni calcolati dal primo giorno dell’ultima mestruazione: con il documento ricevuto dallə medicə, puoi rivolgerti a un ospedale che effettua interruzioni di gravidanza per prenotare la procedura farmacologica o chirurgica (il percorso IVG come dovrebbe essere è descritto qui). La legge italiana prevede che tu debba attendere 7 giorni prima di procedere con l’interruzione, ma l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda di trattare come urgenti tutte le interruzioni volontarie di gravidanza. Sempre la legge italiana, la 194/1978, dice che lə medicə può rilasciare un certificato di urgenza, a sua discrezione. In una situazione ideale, quindi, lə medicə a cui ti rivolgi dovrebbe sempre certificare l’urgenza dell’IVG, soprattutto se da te espressamente richiesto.
Ti hanno detto di aspettare una settimana prima di andare in ospedale per prenotare l’intervento o lə ginecologə a cui ti sei rivolta per il documento ha rifiutato di certificare l’urgenza?
Cosa devi sapere
- L’urgenza che esonera dai 7 giorni di riflessione è a discrezione dellə medicə che redige il documento, in base al colloquio che ha con la persona che richiede l’IVG (art. 5 della legge 194/78). Non è quindi possibile imporlə di certificarla.
- Il certificato di urgenza permetterebbe l’esecuzione dell’IVG, chirurgica o farmacologica, prima che siano trascorsi i 7 giorni. Nella realtà del contesto italiano, il certificato urgente potrebbe servire veramente se gli ospedali (o i pochi consultori o ambulatori che offrono IVG farmacologica) fossero in grado di darti un appuntamento subito, ma questo avviene in rari casi.
- Sempre in base all’art. 5, in mancanza del certificato di urgenza hai diritto ad accedere all’intervento/procedura di IVG trascorsi i 7 giorni dalla data di rilascio del documento.
Cosa puoi fare
- Se le tue condizioni sociali, personali o psicologiche non ti consentono ulteriore attesa, dillo senza esitare e con forza: lə medicə ha l’obbligo deontologico di tenerne conto.
- Dopo il colloquio nel quale hai ricevuto il documento/certificato ti consigliamo di cominciare subito a fissare un appuntamento nella struttura sanitaria, in modo da non dilazionare troppo i tempi.