Per l’aborto entro i 90 giorni devi procurarti un documento che attesti lo stato di gravidanza e la tua volontà di interromperla. Puoi ottenerlo al consultorio familiare o dallə tuə medicə di famiglia oppure da unə qualunque medicə di fiducia (non è necessario che abbia una specializzazione in ginecologia), anche in telemedicina (per approfondire consulta il percorso IVG (Interruzione volontaria di gravidanza).
Lə medicə di base o del consultorio potrebbe rifiutarsi di scrivere il documento/certificato. È un abuso!
Cosa devi sapere
- Dal punto di vista legale il rifiuto di rilasciare il documento che certifica la gravidanza e attesta la tua volontà di interromperla è illegittimo, perché l’obiezione di coscienza può esonerare il personale sanitario soltanto dal compimento delle procedure specificamente e necessariamente dirette a determinare l’IVG.
- È importante però che tu abbia la prova del rifiuto:
- Chiedendo allə medicə di riportare per iscritto il rifiuto e le ragioni dello stesso.
- Qualora si rifiutasse di dare per iscritto il rifiuto, puoi inviare una PEC (Posta elettronica certificata) o una mail di posta ordinaria con cui intimare il rilascio del documento o del certificato, evidenziando che lə medicə non può rifiutarlo sollevando l’obiezione di coscienza poiché non si tratta di procedure specificamente e necessariamente dirette a determinare l’IVG, ma solo di attività prodromica all’aborto stesso.
Cosa puoi fare
- Porta con te o spedisci una lettera sul modello dell’Allegato 1