“Prodotto del concepimento” è il termine specifico con cui in Italia si indica sia l’embrione, fino alla decima settimana di amenorrea, che il feto, dalla decima fino alla nascita. Dove va a finire dopo un aborto? Leggi qui per scoprire cosa dice la legge.
Nel corso degli ultimi anni abbiamo molto sentito parlare dei cosiddetti “cimiteri dei feti”. Alcuni di essi sono stati riconosciuti come illegali, in quanto la sepoltura era avvenuta senza il consenso della gestante.
Consenso all’inumazione o smaltimento
Il prodotto del concepimento1 rimosso durante la procedura di Ivg chirurgica viene smaltito dalla struttura sanitaria (come avviene per altre parti anatomiche), a meno che tu non presenti domanda scritta di poterne disporre per procedere alla sua inumazione2. Terze parti non possono disporre del prodotto dell’aborto senza l’autorizzazione esplicita della persona che ha abortito e la struttura sanitaria non può comunicare a nessuno i dati anagrafici di chi si è sottoposta a IVG.
Inumazione ed età di gestazione
Possono essere sepolti prodotti abortivi di presunta età di gestazione dalle 20 alle 28 settimane complete oltre che dei feti che abbiano presumibilmente compiuto 28 settimane di età intrauterina e che all’ufficiale di stato civile non siano stati dichiarati come nati morti. Su richiesta di chi ha abortito possono essere seppelliti anche prodotti del concepimento di presunta età inferiore alle 20 settimane.
- E SE… Hanno sepolto il feto abortito senza il tuo consenso (entro la 20° settimana), hanno messo il tuo nome e cognome sull’area dove è stato sepolto il feto abortito, i tuoi dati personali sono stati divulgati dall’azienda sanitaria ai fini della sepoltura del prodotto della gravidanza che ho interrotto.
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