Ho iniziato il percorso, che faccio se…
Sei entro i primi 90 giorni di gravidanza e hai già ottenuto il documento per iniziare la procedura di interruzione. Oppure hai superato i primi 90 giorni di gravidanza e ritieni di essere nelle condizioni di interromperla. Ma in ospedale incontri ostacoli. Scopri quali sono i tuoi diritti e come difenderli.
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Mi è stata rifiutata l’urgenza per la prenotazione dell’intervento chirurgico o farmacologico in ospedale
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L’ospedale in cui sono andatə per prenotare l’intervento mi ha mandato via dicendo che non c’è posto (IVG entro i primi 90 giorni)
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L’ospedale a cui mi sono rivoltə ha sollevato “obiezione di coscienza di struttura” (la struttura non fornisce servizio IVG pur essendo una struttura pubblica o privata accreditata)
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Il reparto di ginecologia e ostetricia che mi assiste in gravidanza si è rifiutato di praticare l’interruzione di gravidanza dopo i 90 giorni
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In ospedale non mi fanno scegliere con che metodo abortire e dicono che il metodo farmacologico non è disponibile
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Sono stranierə e la struttura mi ha negato l’IVG farmacologica in assenza di persona mediatrice culturale
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Sono vicinə ai limiti legali per interruzione volontaria di gravidanza nei primi 90 giorni
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Ho chiesto di interrompere la gravidanza dopo i primi 90 giorni e mi è stata chiesta la visita psichiatrica per ottenere l’autorizzazione
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Ho dei dubbi sul modo in cui mi hanno somministrato i farmaci, perché ho sentito dire di esperienze differenti
Vuoi abortire e sei straniera: hai o non hai il permesso di soggiorno, sei in Italia per turismo o per studio, vieni da un paese europeo o extraeuropeo… qui trovi le informazioni necessarie prima e durante il percorso.
Questa parte è dedicata a chi lavora nei servizi e li gestisce. La mancanza di informazione e formazione del personale medico-sanitario è il principale ostacolo per le persone transgender che vogliono abortire.